Test miostatico

Nel Test Miostatico il Coachee forma un cerchio con il pollice e l’indice che terrà chiuso con la massima forza muscolare durante il test del Coach. A volte il Coach esegue il test anche con altre combinazioni, pollice e medio o pollice e anulare, secondo il livello di forza del soggetto. I wingwave Coach utilizzano questo test come una bussola durante il processo di Coaching in due importanti applicazioni:

  • Individuare gli elementi di stress, che disturbano e irritano l’equilibrio mentale/emozionale del Coachee
  • La verifica dell’efficacia degli interventi fatti a migliorare e stimolare i processi emozionali e mentali.

Generalmente un test debole indica stress mentale, al contrario un test forte segnala risorse mentali e sicurezza emozionale.

Teresa durante la misurazione del test myostatico al wingwave training di Amburgo novembre 2012

Teresa con il dispositivo per la misurazione del Test Miostatico, sviluppato per la ricerca. wingwave training di Amburgo, novembre/dicembre 2012

Molti lettori  sicuramente hanno familiarità con il test kinesiologico del braccio teso. La kinesiologia si presta a diagnosi di medicina alternativa e terapeutiche. Il metodo si basa sul principio che i disturbi della salute si rispecchiano su dei gruppi di muscoli specifici. Nella kinesiologia ci sono diversi test per alcuni gruppi muscolari. Questa breve descrizione offre solo una vaga idea della grande varietà di interventi kinesiologici ad oggi offerti: medici, dentisti, naturopati e pedagoghi utilizzano la kinesiologia per svariati obiettivi di salute e di benessere dei loro pazienti e clienti.

Attenzione: diversamente dalla kinesiologia e dal così detto Test di Omura (Y. Omura un medico agopuntore) il wingwave Coach non utilizza il Test Miostatico ne per le diagnosi mediche ne per il dosaggio delle medicine e nemmeno in senso medico/terapeutico.

Il Test Miostatico si presta particolarmente per temi di Coaching  perché i muscoli della mano impegnano una superficie corticale particolarmente estesa adibita al controllo e all’elaborazione motorica e sensoriale. Poiché la maggior parte dei nostri processi mentali e cognitivi avviene nel cervello, lo stress mentale si trasmette piuttosto velocemente alla muscolatura. Si pensi all’attore che si lascia cadere un bicchiere di mano quando rappresenta una scena di spavento, irritazione o stupore. Nel Coaching il test rispecchia principalmente due indicazioni della percezione soggettiva:

  • Il Coachee può gestire bene lo stimolo suscitato dal tema, è in grado di sopportare la questione, è all’altezza della questione, oppure
  • Il Coachee è irritato, questo è troppo per lui, non può far fronte alla questione, è stressato etc.

Ulteriori approfondimenti in esempi di Coaching per l’applicazione pratica del Test miostatico.

Utilizziamo il Test Miostatico nel wingwave-Coaching anche perché, è stato confermato come test molto affidabile da una ricerca scientifica. Ti invitiamo a soddisfare il tuo interesse leggendo il seguente riassunto della ricerca.

Test Miostatico – Dott.ssa Maria Lack
Il Test Miostatico è una variante kinesiologica che deriva dall'”O-Ring-Test” del Dott. Omura ed è stato modificato da H. Konzelmann in modo tale che i risultati del test siano oggettivabili con scarso sforzo e impiego di apparati tecnici di misurazione. E’ una combinazione fra un test di tempo di reazione e forza compensatoria, in cui principalmente i cambiamenti di reazione sono responsabili dei cambiamenti regolari dei risultati del test.

E’ importante la proporzione dei relativi cambiamenti passando da una situazione di test all’altra. Particolarmente prezioso è un’ordine riproducibile e standardizzato, per cui viene esercitata una pressione definita sulla mano destra chiusa a forma di anello della persona. Durante il test in alcuni esercizi si possono osservare i seguenti risultati:

Il paziente può tenere uniti i polpastrelli in modo riproducibile sotto una pressione di circa 130 N (ca. 13 kp): risultato del test forte. Fondamentalmente il risultato mostra che la persona sottosposta al test può adattare senza ostacoli la resistenza muscolare (forza compensatoria) ad un cambiamento veloce della pressione esterna meccanica. Il paziente non può tenere uniti i polpastrelli in modo riproducibile sotto la stessa pressione: risultato del test debole. Se il test è debole c’è una diminuzione della capacità reattiva. La capacitò del soggetto di stabilizzare la propria tensione muscolare sotto un impulso esterno veloce di trazione dipende in modo decisivo dalla qualità della sua velocità reattiva dei sui transfer di informazioni interne. Questi sono soggetti prevalentemente all’influsso di variabili bioenergetiche: malattie, esaurimento, stanchezza, mancanza di nutrimento, carenza di liquidi, alcool, tranquillanti, per esempio, possono causare  un peggioramento della qualità reattiva.

Anche fattori di influenza kinesiologica* (S. Heyartz) devono essere considerati: gioielli/metallo, occhiali, onde sonore, campi magnetici, luci al neon, sete, temperatura delle bevande, aereazione delle stanze, sedie di materiali sintetici, sedie di metallo, sedie in cui il metallo incontra l’asse mediano del corpo, postura (per esempio sedere rilassati, postura simmetrica, sguardo in avanti, piedi paralleli, spalle diritte, gambe parallele, lasciare un piccolo spazio fra le ginocchia, tenere il braccio destro ad angolo retto vicino al corpo. Direzione dello sguardo, posizione delle mani, cicatrici da interventi, protesi, amalgama, metallo (anche nel corpo), fibre sintetiche, scarpe (soprattutto con tacchi molto alti e con cinturini di metallo), fibbie di metallo, cinture e bottoni di metallo.

I vantaggi del Test Miostatico
E’ facile da imparare. I punti di misurazione non subiscono traumi, non ci sono correnti, l’umidità della pelle non ha importanza, la sua riproducibilità diminuisce il rischio di interpretazioni errate e permette di testare molto velocemente.

Il Test Miostatico è anche ottimale per medici e terapeuti, sia per la diagnostica che per la verifica di una terapia, in generale non cè bisogno di impiego di macchinari ed è sorprendente anche per i pazienti, per esempio nel momento in cui fa esperienza diretta e immediata dell’effetto positivo o negativo di una medicina su di sé. Alla fine favorisce la compliance (comportamento cooperativo del paziente verso la cura).

letteratura:
Heyartz, Susanne kinesiologia: verifica di aspetti kinesiologici di base, ricerca scientifica libera alla facoltà di Psicologia dell’Università Ludwig-Maximilians di München, 01.07.1996, 290 S.. Punto centrale della ricerca la verifica di aspetti kinesiologici di base. E’ stato scelto il Test Miostatico.

La parte essenziale del lavoro è:

  • Ricostruzione dell’O-Ring Test
  • Oggettivazione dell’O-Ring Test
  • Verifica degli effetti conseguenti ad alcuni stimoli attivati da Besser-Siegmund e Diamond
  • Verifica dell’eventuale influenza sui risultati delle aspettative delle persone. (Suggestione o proprie aspettative)

Furono testate 121 persone, divise in tre gruppi:

  • Il gruppo W ricevette la giusta spiegazione degli effetti postulati
  • Il gruppo L quella sbagliata
  • Il gruppo N nessuna spiegazione

Vennero testati influssi esterni, un orologio a batteria e stimoli acustici. La sintesi del risultato: né le istruzioni né le aspettative individuali influenzano la capacità di tenere chiuso il cerchio con le dita. Le differenze sono da attribuire a diversi stimoli. Il corpo può dunque riconoscere la qualità degli stimoli indipendentemente dalle convinzioni mentali e dai fattori di influenzabilità.